Privacy online: cittadini Ue più consapevoli, ma col Digital Omnibus si rischia di dire addio alla trasparenza

Privacy online: cittadini Ue più consapevoli, ma col Digital Omnibus si rischia di dire addio alla trasparenza


Altri comportamenti protettivi comprendono la verifica della sicurezza dei siti web prima di fornire i propri dati (iniziativa intrapresa da circa il 39% degli utenti), e nonostante le informative sulla privacy siano articolate e non chiare, il 37,6% degli utenti dichiara che adesso si prende il tempo per leggerle prima di fornire il proprio consenso. La crescente sensibilità dei cittadini europei verso la privacy si inserisce in un contesto politico e legislativo in evoluzione, in cui negli anni passati le normative come il Gdpr hanno contribuito a costruire un quadro giuridico rigoroso per la tutela dei diritti digitali, imponendo alle aziende e alle istituzioni obblighi di trasparenza, limitazione delle finalità e controllo dell’utente, ma che adesso rischia di essere notevolmente annacquato dalle semplificazioni al vaglio dell’Ue con il “Digital Omnibus”. Se esso dovesse essere approvato così come è stato proposto dalla Commissione Europea, vedrebbe ancora più erose le garanzie a tutela della riservatezza, permettendo alle aziende tecnologiche di processare legalmente categorie sensibili di dati come informazioni dalle quali è possibile dedurre convinzioni politiche o religiose, etnia o salute, per finalità di training e operatività, e allenare legittimamente gli algoritmi delle loro intelligenze artificiali prendendo i dati personali presenti su social network.

Author: Sostenitore


Published at: 2026-02-10 06:40:01

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