Povera Groenlandia… e poveri noi! I nodi climatici e geopolitici stanno venendo al pettine

Povera Groenlandia… e poveri noi! I nodi climatici e geopolitici stanno venendo al pettine


La Russia ha inviato dei sottomarini a piantare la propria bandiera sul fondale oceanico dell’Artico, mentre gli Stati Uniti e il Canada hanno avviato una disputa per decidere di chi è la sovranità sul Passaggio a Nord Ovest, la mitica via di navigazione a settentrione del continente americano che già si sta liberando dai ghiacci perenni che la rendevano impraticabile. Più studiamo la dinamica dei ghiacciai, più scopriamo che esistono fenomeni di fusione della neve e del ghiaccio che “lubrificano” lo strato tra ghiaccio e rocce sottostanti e fanno “scivolare” i ghiacciai verso il mare, creando fenomeni bruschi che ce li fanno perdere più rapidamente. Dal punto di vista geopolitico, mi sembra che i nodi che descrivevamo allora come potenziali oggi vengano al pettine, e che quella “pacatezza” e quella “razionalità” di cui scrivevamo – e che tutto sommato ci dava un po’ di tranquillità – stiano venendo meno, perché c’è chi vuol fare prevalere la legge del più forte e chiaramente non ha consapevolezza (o non vuole vedere) l’interconnessione e la fragilità del mondo attuale, dove alla lunga non vince il più forte, bensì chi riesce ad armonizzare la propria dinamica e le proprie azioni con la dinamica della natura e degli altri umani sulla Terra.

Author: Speaker's corner


Published at: 2026-01-19 16:37:17

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