Una enorme forza militare è per strada, una causa non può essere tradita: quella di bloccare e punire l'eccidio spaventoso che tocca le 60mila vittime; di chiudere la destabilizzazione terrorista non solo locale, ma mondiale, legata alla pretesa messianica e alla minaccia atomica. Il capo di stato maggiore iraniano Sayyid Mousavi dice "abbiamo il dito sul grilletto" e nel corso degli ultimi due giorni le minacce agli Usa e a Israele si sono fatte fittissime; Israele tace, a Gerusalemme il comandante americano del Centcom, Brad Cooper, incontra Eyal Zamir, capo di stato maggiore israeliano, il capo delle operazioni Itzik Cohen e dell'intelligence Shlomi Blindet. L'Iran, 90 milioni di abitanti e una potenza di fuoco notevolissima di missili balistici e di droni, è molto crudele e preparato.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Fiamma Nirenstein)
Published at: 2026-01-26 04:00:03
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