Dopo quella sull’attacco statunitense contro la scuola di Minab, in Iran, Amnesty International ha pubblicato una nuova ricerca sui crimini di guerra in corso in Medio Oriente: questa volta sull’attacco iraniano che, il 1° marzo, ha colpito la città israeliana di Beit Shemesh, distruggendo una sinagoga e il rifugio antiaereo che vi si trovava sotto e uccidendo nove civili – quattro dei quali minorenni – e ferendone altri 46. Dalle ricerche di Amnesty International non è emersa alcuna prova della presenza di obiettivi militari legittimi nelle immediate vicinanze del luogo dell’attacco: il più vicino è una base militare nei pressi della città di Sdot Micha, circa tre chilometri e mezzo a ovest del luogo dell’impatto. L’attacco ha ucciso nove civili: i fratelli Sara, Avigail e Yaakov Biton (rispettivamente di 13, 15 e 17 anni), Gariel Revah (16 anni); Oren Katz (46 anni); Sara Elimelech (67 anni) e sua figlia Ronit (45 anni); e Bruria Cohen (76 anni) e suo figlio Yossi (41 anni).
Author: Riccardo Noury
Published at: 2026-04-06 04:38:41
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