La guerra "nella sua dimensione più brutale, eccessiva e seduttiva; la violenza e la sua atroce spettacolarità". Un attore e un musicista attraverso la poesia e le parole di Gregory Corso, di Bernard-Marie Koltès e altri autori, portano in scena la guerra nei suoi tanti aspetti, secondo un'orgia di immagini e suoni: flusso di immagini e parole, esaltazione del potere e della violenza alternate alla follia, alla sofferenza e alla perdita. Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Published at: 2026-02-21 14:34:46
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