"Per spezzare il blocco petrolifero e garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico ungherese, ora sono necessarie nuove misure", ha detto il leader di Fidesz in un video postato sul suo profilo Facebook A niente sono servite le rassicurazioni di Zelensky e degli esperti dell’Unione europea inviati in Ucraina per verificare l’entità dei danni alle pipeline, così come le tempistiche di ripristino stimate in circa un mese e mezzo: il primo ministro, in vista del voto del 12 aprile che lo vedrà partire ampiamente sfavorito rispetto al suo principale avversario, Peter Magyar, ha optato per una strategia radicale nei confronti del Paese sotto attacco delle truppe di Mosca. Forte anche del supporto di Donald Trump: è un “leader forte che si batte per il suo Paese e la sua gente – ha detto il tycoon – È un vero amico, un combattente e un vincente.
Author: Redazione Esteri
Published at: 2026-03-25 14:01:09
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