Albanese è grande come l’Onu, il fatto che la Francia e la Germania, seguite poi da altri Paesi come il nostro, ritengano rovinato il suo ruolo di «esperta» sulla questione palestinese per le eccessive affermazioni di odio contro Israele e il popolo ebraico, attende però il contesto che si merita: quello di una aggressiva perenne inimicizia contro il piccolo stato ebraico. L’Albanese e Guterrez dai primi giorni dopo il massacro del 7 di ottobre, sono stati fratelli: hanno suggerito che l’episodio «non avveniva nel vuoto», si sono impegnati nel delineare le colpe di Israele, in primis l’«occupazione» (inesistente a Gaza, o regolamentata dagli accordi Oslo altrove) mentre l’Albanese arrabattava in best seller low cost le sue teorie sul colonialismo, il razzismo, il genocidio, la fame, e le legava a un’invenzione di trame della lobby ebraica e lo condiva di una esplicita visione che suggeriva la distruzione di Israele. La richiesta di mandare a casa Albanese certo non rigenera l’Onu, ma sarebbe un segnale di coscienza in un momento sfiducia internazionale nelle istituzioni internazionali mentre il mondo si spezza.Farebbe bene al cuore e alla mente, dimostrerebbe a quei ragazzi che esiste un altro orizzonte oltre alla violenza from the river to the sea.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Fiamma Nirenstein)
Published at: 2026-02-14 09:00:43
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