Lo ha deciso la Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro rigettando la richiesta dei difensori dell’unica imputata, Isabella Internò, l’ex fidanzata del calciatore del Cosenza condannata nell’ottobre 2024 in primo grado a 16 anni di carcere per il delitto consumato “in concorso con ignoti”, nella notte del 18 novembre 1989 quando il corpo di Bergamini è stato trovato senza vita lungo la Statale 106, all’altezza di Roseto Capo Spulico. Denis, infatti, non avrebbe avuto nessun motivo per togliersi la vita: in quel momento la sua carriera era lanciatissima, era il punto di riferimento del Cosenza in serie B e l’anno successivo avrebbe avuto la possibilità di giocare con il Parma o con la Fiorentina. Se da una parte è vero che l’omicidio è un reato che non va mai in prescrizione, infatti, dall’altra i giudici hanno preso atto che “la pena viene oggi applicata per un fatto risalente ad una persona senz’altro diversa da quella che, per quel fatto, l’ha meritata.
Author: Lucio Musolino
Published at: 2026-01-28 07:06:08
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