Oltre il Cielo: Luigi Broglio, l’ingegnere che regalò lo spazio all’Italia

Oltre il Cielo: Luigi Broglio, l’ingegnere che regalò lo spazio all’Italia


Il prima, in origine una piattaforma da sbarco militare donata all’Italia per intercessione della Nasa, divenne la base di lancio, battezzata San Marco in onore del patrono di Venezia; l’altra posta a un chilometro e mezzo, in origine era la piattaforma petrolifera Scarabeo ceduta dall’Eni di Enrico Mattei, funge da centro di controllo ravvicinato e fu chiamata Santa Rita, la santa degli impossibili, come a riconoscere la sfida titanica che si stava affrontando. Accanto a lui, nel panorama scientifico del Novecento, brillavano figure come Giuseppe “Beppo” Occhialini, fisico e pioniere dell’astrofisica delle alte energie, protagonista delle scoperte che aprirono la strada allo studio dei raggi cosmici; Edoardo Amaldi, protagonista della fisica nucleare e cofondatore del CERN e dell’ESRO; Aurelio Robotti, tra i primi in Italia a progettare e lanciare razzi sperimentali nel dopoguerra; Amalia Ercoli Finzi, ingegnera aerospaziale di fama internazionale, mente autorevole nella meccanica orbitale e consulente dell’Agenzia Spaziale Europea per la missione Rosetta. Nel solco di pensatori come Konstantin Ciolkovskij(5) credeva che lo spazio non fosse solo una frontiera tecnica, ma un atto di fede nella capacità umana di superare i propri limiti e forse è proprio questo il suo lascito più autentico: l’idea che ogni conquista, prima di essere misurata in chilometri o in orbite, nasce da un gesto di fiducia, nello sguardo che osa alzarsi verso il cielo.

Author: Vincenzo Graziano


Published at: 2026-01-17 23:00:00

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