Oksana Masters, la rosa americana (e ucraina) che ha incantato Milano Cortina

Oksana Masters, la rosa americana (e ucraina) che ha incantato Milano Cortina


Anni di abusi e solitudine - racconterà di aver visto morire la sua migliore amica, picchiata fino allo stremo per aver rubato un po’ di pane, e di aver imparato a non piangere - fino a quando incontra Gay Masters, professoressa statunitense e logopedista, arrivata in orfanotrofio con l’intenzione di adottare nonostante sia single. Lei però non molla, cambia: guarda alle discipline invernali - para biathlon e para cross-country skiing - e vince: 13 i podi alle Paralimpiadi per lei da Sochi 2014 nello sci di fondo sitting, tra chi gareggia seduto (quattro ori a Milano Cortina 2026) e altri sei nel biathlon classe LW12 (un oro a Milano Cortina 2026), che abbina fondo e poligono. Oggi tutti la vedono splendere, Oksana - biondissima e sorridente, è l’atleta paralimpica del team Usa più medagliata di sempre a una paralimpiade - ma lei si definisce «una abituata a inseguire, a dover dimostrare che vale» e sottolinea di continuo l’importanza «di avere qualcuno che crede in te».

Author: di Giulia Riva


Published at: 2026-03-15 11:47:00

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