Secondo BloombergNef, specializzata nella ricerca e nell'analisi dei mercati dell'energia, dei trasporti, dell'industria, delle costruzioni e dell'agricoltura, "già le previsioni dello scorso 11 marzo indicavano un significativo calo di temperatura nell'ultima parte del mese e gli ultimi aggiornamenti lo confermano, perché i segnali dell'arrivo del freddo non sono scomparsi, confermando la severità dell'ondata". Di conseguenza "la precipitazione delle temperature potrebbe alzare la richiesta di riscaldamento a fine stagione spingendo i prezzi al rialzo nel caso in cui ci fosse una minor produzione di rinnovabili". Si mantengono poco sopra al 45% le scorte italiane a 91,53 TWh, confermandosi pari a quasi 1/3 del totale mentre quelle tedesche scendono al 21,93% a 55,08 TWh.
Published at: 2026-03-14 09:44:05
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