In mattinata aveva ricevuto dal numero verde Bnl una telefonata di un sedicente dipendente, che gli chiedeva se era lui l’autore di un bonifico di quell’importo, e in caso contrario di correre in filiale a bloccarlo. E dietro a questa macchina da guerra c’erano i capi del clan, Ciro e Michele Mazzarella, e il convivente di sua figlia, Gennaro Brusco, tre delle 12 persone arrestate all’alba al culmine di una indagine del Nucleo investigativo dei carabinieri di Napoli, agli ordini del tenente colonnello Antonio Bagarolo e del generale Biagio Storniolo, con il coordinamento del procuratore aggiunto Sergio Amato. “Le mafie sono contemporanee, e lo è anche la camorra che ho visto molto evoluta nell’ambito informatico e nel dark web, sono una criminalità capace di commettere reati attraverso la tecnologia – ha detto Gratteri – Nella Procura di Napoli c’à una sezione specializzata in reati informatici che con Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza riescono a fare questo tipo di indagine e scoprono continuamente nuovi modi per commettere questa tipologia di reati.
Author: Vincenzo Iurillo
Published at: 2026-03-16 15:43:40
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