Quei raid smascherano "il vero atteggiamento di Vladimir Putin e della sua cerchia: nessuna volontà di porre fine alla guerra", ha accusato il leader ucraino, prima di prendere la rotta della Florida, facendo tappa in Canada per un colloquio con il premier Mark Carney e un'ultima videochiamata con gli alleati europei. I partner "hanno concordato che le garanzie di sicurezza per l'Ucraina sono cruciali" e dovranno essere "specifiche e affidabili", ha riferito il premier polacco Donald Tusk subito dopo la videoconferenza durante la quale Friedrich Merz, Emmanuel Macron, Giorgia Meloni e Keir Starmer - insieme anche ai leader di Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia, ai vertici Ue e al segretario generale della Nato, Mark Rutte - hanno ribadito il sostegno a Zelensky in vista di un incontro dai contorni incerti legati - nella lettura europea - alla volubilità di Trump, sottolineando al tempo stesso il ruolo dell'Europa per scongiurare una pace imposta dall'alto. A dare man forte ci sarà anche il pacchetto da 90 miliardi del prestito ponte Ue concordato il 18 dicembre, al centro della linea di Ursula von der Leyen e Antonio Costa, impegnati a ribadire "l'obiettivo di una pace giusta e duratura che preservi la sovranità e l'integrità territoriale" ucraina e la volontà di "continuerà a mantenere alta la pressione sul Cremlino" e "accompagnare Kiev verso l'adesione all'Ue".
Published at: 2025-12-27 13:33:18
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