Il bollettino attuale inizia con un riferimento all’epilogo di quello precedente: se nel 2025 ci si appellava alle principali potenze mondiali e a un loro atteggiamento più cauto, nel 2026 le stesse potenze (e altre) vengono ammonite come maggiormente aggressive, avverse e nazionalistiche, evidenziando come molti leader si siano dichiarati indifferenti alle tematiche citate, se non addirittura più propensi a comportamenti che avrebbero accelerato quei rischi esistenziali di cui si era parlato, invece di mitigarli. Una parte consistente del report si rivolge ai rischi di unità biologiche “mirror life”, ossia particolari tipi di cellule e organismi sintetizzati in laboratorio: un gruppo di scienziati nel 2024 hanno avvertito sui potenziali rischi di queste ricerche, raccontando la possibilità in cui questi organismi possano sfuggire dal controllo della biosorveglianza e diffondersi sull’intero pienta, attentando all’intero ecosistema e quindi all’umanità. Il report più recente del Bulletin of the Atomic Scientists, seppure proveniente da un singolo gruppo di scienziati, non è un esercizio retorico, ma una sintesi estrema dello stato del mondo: nel 2026, a soli 85 secondi dalla mezzanotte, l’umanità si trova più vicina che mai all’autodistruzione a causa dell’intreccio tra rischio nucleare, crisi climatica, minacce biologiche e tecnologie “disruptive” come l’intelligenza artificiale, mentre tutto viene amplificato da disinformazione, nazionalismi e scelte politiche miopi.
Author: Infodata
Published at: 2026-02-01 17:37:04
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