Un’eventuale operazione americana dovrebbe quindi svilupparsi in due fasi: prima neutralizzare le capacità iraniane di attacco, distruggendo radar, depositi e centri di comando; poi avviare una campagna di protezione del traffico commerciale, con pattugliamenti aerei, scorte navali e sorveglianza continua. E ancora: garantire la sicurezza delle rotte significherebbe esporre navi da guerra e centinaia di militari a un elevato rischio di attacchi, in un contesto in cui l’Iran ha dimostrato di poter colpire con strumenti relativamente economici ma efficaci. Anche la necessità di operazioni terrestri o incursioni lungo la costa rappresenta un fattore di rischio politico e militare, potenzialmente in grado di ampliare il conflitto.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Federico Giuliani)
Published at: 2026-03-29 11:50:13
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