Per tutti questi motivi, per il funzionamento della scorta c’è una procedura ben codificata, sulla base di una legge del 2002, poi corredata da aggiornamenti e disposizioni accessorie, e che varia a seconda del livello di scorta – si va da 1, massimo livello, a 4, il minimo – e delle procedure concordate con gli apparati di sicurezza deputati alla tutela del singolo ministro, oltre che con i servizi di intelligence. Sulla base delle informazioni che è possibile riferire, per un ministro della Difesa come Crosetto è prevista la presenza costante di almeno due agenti (nel caso di Crosetto si tratta di Carabinieri) e di un’auto blindata di scorta, ma il dispositivo può variare a seconda delle circostanze. Se un politico incontra un imprenditore, un banchiere, il capo di un partito avverso, ma anche se va a trovare un amico o un fidanzato o un amante di cui non vuole si sappia l’identità, o se accompagna un suo famigliare a fare dei controlli medici su cui non vuole che ci sia attenzione pubblica… insomma, per tutte le cose su cui è desiderabile e anche legittima un po’ di riservatezza, è bene che non ci siano testimoni di cui non abbia massima fiducia.
Published at: 2026-03-04 16:37:35
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