Qualche sera fa, durante un’intervista televisiva, un noto inviato di guerra, cercando di spiegare la ragione per la quale molti appaiono ormai insensibili al dolore e alla morte di tanti innocenti civili e non, causati dai conflitti, ha formulato l’ipotesi che ci sia una sorta di assuefazione nei confronti ad esempio dello sterminio dei gazawi da parte degli israeliani. Non riesco a comprendere come mai proprio un inviato di guerra abbia potuto fornire una di quelle spiegazioni che si possono ascoltare al bar, mentre si è in coda in attesa di un cappuccino, pronunciate da chi non conosce i fatti e che parla senza dare alcun peso a ciò che dice. Affermare che ci stiamo abituando alla morte o alla mutilazione di bambini non risponde a verità, in primo luogo perché le immagini che vediamo sono frutto di una selezione propagandistica che ci propone solo ciò che è ad essa funzionale e che fa sì che ab origine le vittime ci appaiano come esseri umani diversi, la cui morte non ha lo stesso valore della nostra.
Author: Sostenitore
Published at: 2026-03-29 05:26:50
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