In 'No Other Choice - Non c'è altra scelta' - già in concorso a Venezia 82 e in sala dal 1 gennaio con Lucky Red - non si tratta di una guerra tra poveri, ma tra chi è benestante e non ci sta a perdere il privilegio di pagare il maestro di tennis alla figlia, il corso di pilates alla moglie e di avere davanti casa il suv di ultima generazione. Questo va chiarito, perché il regista coreano Park Chan-wook, quello che ha dato dignità di arma al martello in 'Old Boy', fa un'operazione sì in linea con una cinematografia legata alla storia di un paese dai grandi contrasti economici, ma stavolta mette in scena una violenza che non è frutto della lotta di classe come nel caso di 'Parasite' o di 'Squid Game', bensì di una sorta di liberalismo radicale per cui prevalere o sopravvivere può significare anche uccidere. In questa commedia thriller dark, nuova versione del romanzo 'The Axe' di Donald E. Westlake già traposto da Costa-Gavras in 'Cacciatore di teste', tutto parte dalla consapevolezza di questo manager di non riuscire più a vivere come prima, nonostante abbia già messo in vendita la sua amata casa, dato via i due cani ("due bocche in meno da sfamare") e disdetto perfino l'abbonamento Netflix.
Published at: 2025-12-29 12:56:18
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