Nel breve periodo l’economia fa più paura dei conflitti

Nel breve periodo l’economia fa più paura dei conflitti


In tutti i Paesi del campione intervistato per il Sole 24 Ore del Lunedì (Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Danimarca), la quota di cittadini che associa la guerra a conseguenze economiche negative supera nettamente quella di chi teme un coinvolgimento militare diretto. È il Paese in cui emerge una maggiore attenzione anche alla dimensione strategica e territoriale, in particolare in relazione alla Groenlandia, percepita più come una potenziale area di tensione futura che come una crisi attuale. Tranne che per i danesi, che forse in questi giorni sono rassicurati da un’Europa vicina e compatta nella difesa della Groenlandia, in Italia come in tutti gli altri Paesi analizzati prevale l’opinione che le crisi in atto rendano l’Unione più divisa e più fragile.

Author: di Antonio Noto*


Published at: 2026-02-02 16:12:23

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