Controlla anche i confini: vieta o permette gli spostamenti delle persone e ha potere su tutto quello che entra nelle zone sotto il suo controllo, tra cui merci e aiuti umanitari; e su tutto quello che esce, quindi secondo vari rapporti delle Nazioni Unite anche sulle materie prime estratte nelle miniere della regione ed esportate illegalmente in Ruanda. Secondo Luciano Pollichieni, esperto di Africa e autore della newsletter Africanismi, nella regione del Sud Kivu l’M23 ha imposto un blocco quasi totale: centellinano l’ingresso di cibo, medicinali e altri beni essenziali in modo da «fidelizzare» la popolazione, ossia costringere gli abitanti a rivolgersi al gruppo per ottenere quello di cui hanno bisogno. Il Ruanda ha sempre negato di sostenere l’M23, ma il suo ruolo nella guerra è documentato e dato per assodato da analisti, agenzie di intelligence di vari paesi occidentali e dalle Nazioni Unite.
Published at: 2026-02-24 13:22:20
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