Ora che il principale problema dell’escalation con l’Iran è rappresentato dal blocco imposto dai Guardiani della Rivoluzione Islamica sullo stretto strategico di Hormuz, sbocco vitale per l'economia globale attraverso il quale passa circa il 20% del petrolio mondiale e un quarto delle esportazioni globali di gas liquido, le unità capaci di eliminare questa grave minaccia per la navigazione sono essenziali, pur rappresentando un pericolo per le navi che potrebbero trovarsi a scandagliare e dragare uno stretto braccio di mare sotto il tiro dei pasdaran, che nell’ultima settimana hanno già lanciato droni suicidi e droni navali della cosiddetta “Mosquito fleet”, impiegati come battelli esplosivi contro diversi mercantili. Secondo quanto riportato dagli analisti militari, la Uss Tulsa e la Uss Santa Barbara sono tra le poche navi da combattimento litoranee della classe Independence dotate di un pacchetto di missione per le contromisure antimine, che include sonar trainati per la ricerca di mine, veicoli di superficie senza pilota con attrezzature per lo sminamento e sistemi di rilevamento e neutralizzazione delle mine trasportati da elicotteri Mh-60 Sea Hawk imbarcati. Queste particolari navi, con scafo trimarano in legno rivestito in fibra di vetro per ridurre la vulnerabilità, in particolare alle mine che rilevano i bersagli tramite la loro firma magnetica, sono lunghe 127 metri, hanno un equipaggio di 40 elementi tra ufficiali e marinai, possono difendersi da diverse minacce nonostante la potenza di fuoco relativamente limitata e dovrebbero essere scortate da altre unità navali per un’adeguata difesa antiaerea.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Davide Bartoccini)
Published at: 2026-03-17 16:56:17
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