Myanmar, urne aperte per le elezioni «farsa»: vota anche il capo della giunta militare

Myanmar, urne aperte per le elezioni «farsa»: vota anche il capo della giunta militare


In ottobre il relatore speciale dell’Onu sui Diritti umani in Myanmar, Tom Andrews, aveva usato la parola «farsa», aggiungendo che «le elezioni non possono essere né libere, né giuste o credibili quando si svolgono in un contesto di violenza militare e repressione, con leader politici detenuti e libertà fondamentali calpestate». Tanto che anche l’Asean - la comunità degli Stati del Sud-est asiatico, della quale il Myanmar fa ancora parte ma che l’ha bandita dalle riunioni di alto livello - ha deciso di rifiutare l’invio di osservatori, per non legittimare un processo che considerato «fuori luogo». La giunta - che formalmente il 31 luglio scorso ha revocato lo stato d’emergenza, creando un governo civile guidato da un premier ad interim, Nyo Saw, con il capo della giunta, generale Hlaing, nella veste di presidente, più defilato - respinge le critiche: «Le elezioni si stanno svolgendo per il popolo del Myanmar, non per la comunità internazionale.


Published at: 2025-12-28 08:12:00

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