Un'età dell'oro che si è inevitabilmente riflessa nella produzione di Bandai Namco Entertainment, compagnia che ormai da anni impugna le redini dei relativi adattamenti videoludici: che si tratti di My Hero Academia, di Jujutsu Kaisen, di Demon Slayer, insomma di qualsiasi campo di battaglia che assuma la forma dell'anime, è ormai tradizione che emerga un picchiaduro arena in tre dimensioni destinato a replicare le stagioni in scala uno a uno. Dolce perché è piacevole anche solo avere una sorta di "menù interattivo" vagando per la città mentre si sfruttano i poteri di Izuku, amara perché porta inevitabilmente a riflettere sul potenziale che si nasconde all'interno di queste proprietà intellettuali e che puntualmente si sceglie di non sfruttare, limitandosi a realizzare il solito arena fighter tridimensionale che sì, consente di metter mano a tutto il cast di personaggi, ma non si spinge mai oltre un campo già seminato, e seminato, e seminato. Impressioni a caldo Non c'è molto altro da dire di questa prima prova di My Hero Academia: All's Justice, perché si tratta semplicemente della nuova iterazione in una formula estremamente rodata, nonché di un progetto prettamente commerciale che esiste allo scopo di celebrare la conclusione della serie e di offrire agli appassionati la possibilità di vestire i panni di tutti i volti che si sono alternati sul palcoscenico di Horikoshi.
Author: Lorenzo Mancosu
Published at: 2026-01-12 15:00:00
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