Uno stop inizialmente non motivato per vie ufficiali, che ha innescato reazioni critiche: il comitato per la Palestina di Pordenone, cui sono affidate le opere, ha parlato di "censura", sottolineando come i lavori rappresentino "testimonianze autentiche" di bambini segnati dalla guerra. "La questione non riguarda i contenuti dell'iniziativa - ha affermato in una nota diffusa in queste ore la presidente del cda dell'istituto Michela Colin - ma il fatto che il cda non è stato messo nelle condizioni di esercitare il proprio ruolo". "La decisione nasce unicamente dalla necessità di tutelare la scuola sotto il profilo della governance, della sicurezza e della correttezza procedurale", ha aggiunto Colin, ribadendo che l'istituto deve operare nel rispetto di regole chiare e responsabilità definite.
Published at: 2026-03-19 16:18:12
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