E la forte contrapposizione con Bruxelles è stata esplicitata dall'Alto Rappresentante per la politica estera: "La Russia non è una superpotenza, la sua economia è a pezzi, l'unica minaccia è che ottenga di più dai negoziati che dal campo di battaglia", le parole di Kaja Kallas. In attesa che le due parti tornino a sedersi al tavolo insieme con gli americani, martedì in Svizzera, l'impressione generale emersa alla Conferenza in Baviera è che il Cremlino non sia seriamente intenzionato a porre fine alla guerra e che i negoziati siano solo un tentativo per guadagnare tempo e continuare ad avanzare. Sul terreno intanto il capo di stato maggiore russo Valery Gerasimov ha visitato le truppe al fronte rivendicando gli ultimi successi: "In due settimane a febbraio, nonostante le rigide condizioni invernali, abbiamo liberato 12 località" dell'Ucraina, ha affermato il generale, secondo cui il suo esercito avanza verso Sloviansk, polo industriale del Donetsk, e sta allargando la "zona di sicurezza" intorno alle regioni di Sumy e Kharkiv.
Published at: 2026-02-15 07:48:00
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