Appena inaugurata e in corso fino al 31 ottobre nelle sale dello Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, in piazza Cesare Battisti, e in quelle della Villa di Orfeo in via Rosmini, ripercorre l'antico passato della città fondata dai Romani sulle sponde dell'Adige. Perché il percorso espositivo, curato dall'Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, si allontana dalla classica ricostruzione di architetture essenziali, statue e sculture solenni, strumenti di vita e di guerra, per abbracciare una dimensione più intima e creativa. Ecco che il calcare rosa del Calisio, pietra identitaria della città dalle origini a oggi, presente sia nei siti archeologici con il basolato di cardi e decumani, sia nelle vie e nelle piazze del centro, affiora come filo conduttore passato e presente, mentre le pareti dipinte e i tappeti musivi restituiscono frammenti di vita, di status, di estetica.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Camilla Golzi Saporiti)
Published at: 2026-01-15 07:12:19
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