Bombe carta, razzi pirotecnici ad altezza d'uomo, pietre lanciate con le fionde come l'Intifada e biglie di ferro, che più di una volta hanno sfiorato la tragedia con centinaia di feriti fra le forze dell'ordine". Jack Cekdar Agir, che vuol dire "combattente e fuoco" è il nome di battaglia di un torinese, in prima linea nelle potreste No Tav, che ho incontrato all'assedio di Raqqa, capitale dello Stato islamico. E "ancora una volta i No Tav Askatanutensi si sono resi protagonisti dell'ennesimo attacco - ha denunciato Luca Pantanella, segretario di Torino del sindacato di polizia Fsp - Sono arrivati ben armati di bombe carta con bulloni e chiodi e hanno iniziato il lancio di pietre pesanti 5 chilogrammi, a mezzo di rudimentali catapulte, usando gli alberi come pilastri".
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Fausto Biloslavo)
Published at: 2026-02-04 04:00:03
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