Mobilitata la 82esima aviotrasportata, la divisione Usa che ha combattuto in Normandia

Mobilitata la 82esima aviotrasportata, la divisione Usa che ha combattuto in Normandia


Dall’Operazione Husky in Sicilia al lancio su Salerno nell’Operazione Avalanche, dall’Operazione Overlord nel nord della Francia, con l’obiettivo di stabilire la famosa testa di ponte a ovest del fiume Merderet e conquistare la cittadina di Sainte-Mère-Église, al rovinoso lancio strategico in Olanda nel corso dell’operazione Market Garden, la divisione è stata protagonista sul fronte occidentale, distinguendosi nel temerario attraversamento del fiume Waal, un corso d’acqua caratterizzato da forti correnti che i paracadutisti affrontarono in pieno giorno e sotto il fuoco nemico per aprire una via verso la Germania nazista, dove i paracadutisti americani scoprirono gli orrori del campo di concentramento di Wöbbelin. Dagli anni ’60 a oggi, sempre al grido di “All The Way!”, l’82ª Divisione è parte della Forza di risposta strategica degli Stati Uniti e ha preso parte alle operazioni di supporto e stabilizzazione della Repubblica Dominicana e al conflitto in Vietnam, dove venne schierata a difesa di Saigon, combattendo nel Delta del Mekong, nel cosiddetto “Triangolo di Ferro” e lungo il confine cambogiano, per rientrare in azione nell’invasione di Grenada nell’83 e si lanciò su Panama nel ’89, quando la Casa Bianca decise di rovesciare Manuel Noriega e riportare al potere il governo eletto. Secondo le ultime informazioni, il Pentagono potrebbe firmare l’ordine e inviare l’unità in Medio Oriente, dove è già previsto l’arrivo di circa 5.000 marines della 31st Marine Expeditionary Unit, per prendere parte alle operazioni terrestri che potrebbero avere come obiettivo la conquista dell’isola di Kharg, dove sorge il principale terminal petrolifero controllato dall’Iran nel Golfo Persico, la riapertura dello stretto di Hormuz attraverso la forza, che potrebbe contemplare la conquista e l’occupazione delle isole strategiche o delle coste dell'Iran a ridosso dello stretto, o lanciare la già discussa “missione impossibile” per catturare l'uranio altamente arricchito immagazzinato dal regime, o assicurarsi che venga definitivamente “sigillato” nei tunnel a nord di Natanz, già sepolti dagli strike aerei lanciati dalle forze aeree israelo-statunitensi.

Author: redazione@ilgiornale-web.it (Davide Bartoccini)


Published at: 2026-03-25 13:32:44

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