Ha obbligato Donald Trump nel maggio scorso chiudere con un patto di non aggressione la prima campagna della sua presidenza, dopo che più volte l’Us Navy è stata messa in difficoltà dagli sciami di droni e missili. La sfida con Israele invece è proseguita e il 28 agosto scorso c’è stato un raid contro Sanaa che ha decimato la leadership del movimento sciita, uccidendo 13 dirigenti tra cui il primo ministro Ahmed al-Rahawi e il capo di stato maggiore Muhammad al-Ghamari. Avrebbero spostato i missili a lungo raggio e i radar sulla costa del Mar Rosso, nella zona di Hodeida e Hajjah, e nei pressi del confine saudita, ad al-Jawf e Sa’adah.
Author: repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Published at: 2026-03-29 04:00:00
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