Un’indagine del Washington Post, basata sull’osservazione di immagini satellitari, è stata in grado di confermare il danneggiamento o la distruzione di quasi una trentina di strutture in uno degli impianti più importanti, quello del complesso militare di Shahroud, nella provincia di Semnan. Nei vari aggiornamenti dell’Isw si legge anche che un’analista del James Martin Center for Nonproliferation Studies ha valutato come i raid di Usa e Israele siano stati in grado di colpire, danneggiandoli, edifici per la miscelazione di propellenti, fonderie e una linea di produzione di testate nel sito di Khojir. Poi di nuovo la zona di Isfahan, in particolare una struttura per l’estrazione e la conversione di materie prime, ma anche il reattore ad acqua pesante di Arak e 12 strutture nel complesso di Parchin, legato ai test per l’innesco degli ordigni.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Alberto Bellotto)
Published at: 2026-04-02 16:12:22
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