È passata così quasi nell’indifferenza quella data segnata in rosso sul calendario per la famosa Milan-Como in Australia: la partita che la Serie A voleva a tutti i costi portare in Australia, con la scusa dell’indisponibilità di San Siro causa Olimpiadi, e più o meno condivisibili interessi commerciali, salvo doversi ritirare con la coda fra le gambe a causa dell’ostruzionismo di Fifa e Uefa. Che – oltre al peso psicologico di scendere in campo con una gara in meno e uno svantaggio dilatato in classifica – non giocheranno più una partita ogni sette giorni, uno dei segreti fondamentali, forse l’unica arma con cui la squadra di Allegri può sperare di rimontare l’Inter impegnata nelle coppe. Bisogna aggiungere, però, che a differenza di quanto raccontato, molto più della Lega (che ha solo colto l’occasione per provare a realizzare un’iniziativa che pensava da tempo) i veri sostenitori della improbabile trasferta a Perth sono state proprio le società: il Milan (per gli interessi di Elliott in Australia), il Como (la cui proprietà è originaria di quell’area del mondo).
Author: Lorenzo Vendemiale
Published at: 2026-02-09 12:29:04
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