Migranti somali, accuse di frodi ed elezioni rubate: ecco perché Trump ce l’ha col Minnesota

Migranti somali, accuse di frodi ed elezioni rubate: ecco perché Trump ce l’ha col Minnesota


Da mesi la Casa Bianca cavalca lo scandalo dei sussidi pubblici che ha coinvolto anche la comunità somala del Minnesota — la più numerosa del Paese con circa 80mila membri che Trump ha definito “spazzatura” e ha accusato di avere “saccheggiato il sistema” — per attaccarla e inasprire la sua politica migratoria. A gonfiare il caso anche i ripetuti attacchi del presidente Usa a Ilhan Omar, prima somalo-americana a entrare nel Congresso: Trump ha puntato il dito contro l’aumento del patrimonio suo e del marito, passato da circa 50mila dollari a una cifra milionaria in poco tempo, e la accusa di essere collegata alle indagini in Minnesota. L’ultimo tassello della guerra contro l’establishment democratico dello Stato si è consumato sabato, quando il procuratore generale Pam Bondi ha scritto a Walz e delineato tre richieste: concedere al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) l’accesso agli elenchi di registrazione degli elettori, condividere i registri dei programmi di assistenza sociale statali con le autorità federali e abrogare le politiche delle città santuario che limitano la cooperazione con l’Ice.

Author: Eleonora Bianchini


Published at: 2026-01-26 13:53:10

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