Il Pentagono si sta preparando a settimane di operazioni di terra, mentre migliaia di soldati e Marine americani arrivano in Medioriente per quella che potrebbe trasformarsi in una nuova, pericolosa fase del conflitto, se il presidente Donald Trump decidesse di optare per l'escalation. Sebbene Trump abbia manifestato il desiderio di negoziare una conclusione del conflitto, Leavitt ha avvertito martedì che, qualora il regime di Teheran non rinunciasse alle proprie ambizioni nucleari e non cessasse le minacce contro gli Stati Uniti e gli alleati, il presidente è "pronto a scatenare l'inferno" contro di loro. Ieri i media statali iraniani hanno riferito che attacchi missilistici statunitensi e israeliani hanno colpito una città portuale vicina allo Stretto di Hormuz, mentre l'aeronautica dello Stato ebraico ha completato un'altra ondata di attacchi a Teheran e in altre zone del Paese prendendo di mira infrastrutture del regime (oltre 140 nelle ultime 24 ore, fa sapere l'Idf).
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Valeria Robecco)
Published at: 2026-03-30 10:00:02
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