Meloni frena e avverte: "Basi solide per gli asset o vince Mosca"

Meloni frena e avverte: "Basi solide per gli asset o vince Mosca"


"Nebbia fitta, è ancora troppo presto per dire come finirà", allargano le braccia i suoi fedelissimi, dopo le comunicazioni al Parlamento in cui, tra affondi e scintille con le opposizioni ("Dicono un'infinità di falsità"), la premier ribadisce che il governo "non intende inviare soldati in Ucraina" e ufficializza la richiesta di una frenata sul Mercosur: andrà firmato, chiarisce, solo quando saranno incluse le garanzie per gli agricoltori, forse all'inizio del 2026, secondo il suo auspicio. Le opposizioni la accusano di essere appiattita sulla postura di Donald Trump, e l'affondo arriva anche dal senatore a vita Mario Monti a cui la premier risponde rinfacciandogli di essere stato a capo di un governo tecnico: "A differenza sua faccio il presidente del Consiglio perché me lo ha chiesto il popolo italiano". Stati Uniti ed Europa "non sono competitor" e l'Italia "non è una cheerleader", il refrain della premier, che usa la sponda della strategia di sicurezza americana per ribadire che non serve "lanciare strali contro un nemico immaginario" quando quello "vero" è "la nostra incapacità di decidere".


Published at: 2025-12-17 19:46:16

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