Meloni approfitta della guerra in Iran per chiedere all’Ue lo stop del sistema delle quote di emissione. Che però non c’entra con l’aumento dei costi dell’energia

Meloni approfitta della guerra in Iran per chiedere all’Ue lo stop del sistema delle quote di emissione. Che però non c’entra con l’aumento dei costi dell’energia


La tesi della maggioranza italiana che l’Ets sia uno svantaggio competitivo perché i concorrenti extra Ue non pagano le quote è tanto più infondata se si tiene conto che da gennaio è partita la sperimentazione del Carbon border adjustment mechanism (Cbam), una tassa sui beni importati in Europa da Paesi che non hanno sistemi di tassazione delle emissioni. Gran parte degli Stati membri concorda sulla necessità di un tagliando, che potrebbe riguardare il tasso annuale di riduzione delle quote disponibili sul mercato (più si abbassa il tetto massimo più i prezzi salgono) e il ritmo di riduzione delle quote gratuite, visto che la lobby dell’industria chimica sta spingendo per un ulteriore rinvio. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che era sembrato incolpare i costi del carbonio per la deindustrializzazione europea, dopo il vertice Ue informale di Alden Biesen ha precisato di “non condividere le critiche” perché l’Ets “ha garantito che in Europa disponiamo di uno strumento efficace che consente la crescita senza ulteriori emissioni di Co2”.

Author: Chiara Brusini


Published at: 2026-03-11 17:04:17

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