Il governo tedesco - nelle dichiarazioni del vicecancelliere Lars Klingbeil e del ministro degli Esteri Johann Wadephul, entrambi attesi a Washington nelle prossime ore - si dice pronto "ad aumentare la sicurezza nell'Artico insieme come alleati della Nato", ribadendo tuttavia che sul futuro della Groenlandia decidono solo Nuuk e Copenaghen. La "retorica minacciosa" degli Stati Uniti non può che suscitare "aspre critiche", ha attaccato il premier svedese Ulf Kristersson dal palco della conferenza sulla sicurezza di Salen, assestando poi una stoccata a Washington che dovrebbe invece "ringraziare la Danimarca" ricordando Afghanistan e Iraq, dove oltre cinquanta soldati danesi "hanno pagato il prezzo più alto per quella lealtà". Il prossimo snodo resta il confronto politico guidato da Copenaghen, nonostante le rivendicazioni di Nuuk a trattare in autonomia: l'atteso faccia a faccia, tra martedì e mercoledì, tra il segretario di Stato americano Marco Rubio e il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen.
Published at: 2026-01-11 10:47:33
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