Maxiprocesso, una rivoluzione nella storia giudiziaria italiana: per la prima volta si colpì la mafia in quanto tale

Maxiprocesso, una rivoluzione nella storia giudiziaria italiana: per la prima volta si colpì la mafia in quanto tale


Il maxiprocesso è il capolavoro investigativo-giudiziario costruito dal pool dell’Ufficio istruzione del Tribunale di Palermo: un gruppo di magistrati specializzati nel contrasto di Cosa nostra, costituito da Rocco Chinnici e perfezionato poi da Nino Caponnetto, formato da Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Leonardo Guarnita e Giuseppe Di Lello. Il pool diede vita ad una nuova metodologia di lavoro investigativo-giudiziario, basata sulla “specializzazione” (i magistrati del pool non devono fare di tutto un po’, ma solo inchieste di mafia) e nel contempo sulla “centralizzazione” dei dati, attraverso la circolazione e socializzazione delle informazioni in un unico centro di raccolta, così da evitare dispersioni e/o parcellizzazioni deleterie. Si dimostra che Cosa nostra non è solo una mentalità, un insieme di malavitosi e spacciatori che compiono rapine o omicidi, ma molto di più: una sorta di “stato illegale” organizzato, con una sua politica, e relazioni con la società, l’economia e le istituzioni.

Author: Gian Carlo Caselli


Published at: 2026-02-10 06:00:36

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