Il titolo di Capitale della Cultura 2026, ha detto il ministro della Cultura Alessandro Giuli nel suo intervento, è il "meritato sigillo di una comprovata rinascita dalle macerie sempre più remote del nostro temuto e luttuoso inquilino: il costante moto della terra, culminato nel terremoto del 6 aprile 2009; e al tempo stesso è la prova concreta della scommessa vinta da una comunità operosa che ha saputo crescere come modello di partecipazione offrendo un esempio di visione collettiva, sicura di sé e aperta al mondo". Vi assicuro che il coinvolgimento emotivo che state vivendo in questo momento, l'orgoglio di sentirvi persone speciali di un luogo speciale, è come un'onda luminosa che si propaga con una frequenza e una intensità di cui il ministero che rappresento ha avvertito immediatamente un calore che non si esaurisce nei confini della vostra città". È un riconoscimento alla capacità dell'Italia di rialzarsi, di custodire il proprio patrimonio e allo stesso tempo di innovarlo, di unire tradizione e contemporaneità, di fare della cultura un motore di coesione e di sviluppo", ha concluso Marsilio.
Published at: 2026-01-17 12:42:34
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