Martone e il cinema: poetica tra intimità e storia

Martone e il cinema: poetica tra intimità e storia


Da venerdì fino a sabato 24 gennaio saranno proiettati, infatti, tutti i suoi lungometraggi da “Morte di un matematico napoletano”, film d’esordio che gli valse il Gran Premio della Giuria a Venezia nel 1992 fino all’ultimo lavoro “Fuori”, uscito in sala nel 2025 e in cui ha raccontato l’esperienza in carcere della scrittrice Goliarda Sapienza e il legame che sviluppò con alcune detenute anche all’esterno. Lo stesso Mario Martone sarà a Torino sabato e domenica per introdurre le proiezioni di “L’odore del sangue” (sabato alle 16), “L’amore molesto” (sabato alle 18), “Noi credevamo” (domenica alle 16) e incontrare il pubblico dopo la visione di “Fuori” (sabato terminato lo spettacolo delle 20,30). Gli appuntamenti sono di certo un’occasione per rivedere o conoscere per la prima volta il cinema di un autore che fa dialogare teatro, letteratura, arte visiva, storia, presenta una Napoli autentica e misteriosa e mescola la dimensione intima e quella collettiva.

Author: repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)


Published at: 2026-01-06 14:34:47

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