Maduro in tribunale a New York: “Io ancora presidente, sono un prigioniero di guerra”. Prossima udienza il 17 marzo

Maduro in tribunale a New York: “Io ancora presidente, sono un prigioniero di guerra”. Prossima udienza il 17 marzo


Il deposto presidente venezuelano, assistito dall’avvocato Barry Pollack, lo stesso che ha trattato nell’accordo tra Stati Uniti e Julian Assange, si è rivolto al giudice 92enne Alvin Hellerstein confermando la sua identità e passando subito dopo a denunciare la presunta violazione dei propri diritti: “Sono il presidente del Venezuela, sono stato catturato nella mia casa a Caracas“, ha detto aggiungendo di non aver visto la sua incriminazione prima di apparire in tribunale, come prescrive la legge. Anche quando il togato gli ha ricordato che ha diritto a un avvocato d’ufficio se non può permettersene uno e che potrebbe essere rilasciato prima del processo, a meno che non ci siano motivi per non farlo, Maduro ha risposto: “Non ero a conoscenza di questi diritti, vostro onore. Simile anche l’atteggiamento della moglie del leader venezuelano, Cilia Flores, che indossava abiti identici a quelli del marito e che ha a sua volta respinto ogni responsabilità che le è stata attribuita: “Completamente innocente”, ha scandito in spagnolo rispondendo alla domanda del giudice e dopo essersi identificata come “la primera dama della Repubblica del Venezuela”.

Author: Redazione Esteri


Published at: 2026-01-05 18:37:48

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