A esagerare i toni sono stati soprattutto quelli del No, che hanno trasformato il voto in una specie di resa dei conti finale: come se sul piatto ci fosse la testa di Giorgia Meloni, che Elly Schlein avrebbe poi porto a Giuseppe Conte come Salomè fece con Erode. Qui si discuteva di separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti, di sorteggio dei membri del Csm, di un possibile raddoppio di un organo che ricordiamolo non governa il Paese ma distribuisce incarichi, decide spostamenti, incide sulle carriere. Si parla perfino di un possibile successore di Khamenei gradito agli americani, tale Ghalibaf: uno con il becco di falco intriso di sangue, anche quando finge di parlare di pace.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Vittorio Feltri)
Published at: 2026-03-24 11:00:29
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