L'orrore nel carcere di Evin, 'saldate le porte delle celle'

L'orrore nel carcere di Evin, 'saldate le porte delle celle'


Da tempo, scrive il comitato delle donne dell'Nrci, "i detenuti sono stati privati dell'accesso a numerosi beni di prima necessità", un "drastico calo dei servizi igienico-sanitari, medici e farmaceutici" in un contesto di grave sovraffollamento. Secondo quanto scrive su X l'istituto di e-learning per la società civile Tavaana, oramai Evin è sostanzialmente incustodita: "Attualmente non vi è alcuna presenza effettiva di funzionari penitenziari, assistenti giudiziari o assistenti sociali" e "solo un numero limitato di guardie rimane sul posto". Gli attivisti intanto raccolgono le voci dei sepolti vivi di Evin che filtrano dalle maglie della sicurezza: "In queste condizioni di guerra - il grido dal carcere - vogliamo uscire da dietro queste porte e queste mura".


Published at: 2026-03-21 19:54:18

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