"Lo scrittore pone domande e il libro lo inventa il lettore"

"Lo scrittore pone domande e il libro lo inventa il lettore"


Anche di questo parla Domanda numero 7, il suo nuovo libro (La nave di Teseo), che è anche una storia familiare e del Novecento, poiché parte dalla prigionia del padre nei campi giapponesi durante la Seconda guerra mondiale e dall'imprevedibile (e inquietante) ruolo avuto dalla bomba atomica nella vita di Flanagan stesso; ed è anche una storia della letteratura intrecciata alle vicissitudini di un secolo sanguinario, attraverso H.G. E poi so che io esisto per via di quel crimine tremendo contro l'umanità che è stato la bomba atomica su Hiroshima, poiché mio padre era prigioniero dei giapponesi e stava per morire ma, per quell'atto terrificante, e per la morte di centinaia di migliaia di persone, lui è sopravvissuto e quindi io sono nato e posso parlare adesso, qui, davanti a lei. Perché un libro può essere incoerente, proprio come la vita, e suggerire una cosa e poi il suo opposto: un libro riuscito è come noi, pieno di contraddizioni; ma si spera che gli uomini siano in grado di trovarci un qualche significato... Da scrittore, il tuo ruolo è lasciare, con umiltà, che sia il lettore a inventare il libro".

Author: redazione@ilgiornale-web.it (Eleonora Barbieri)


Published at: 2026-02-07 04:00:03

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