Profonda e di lungo periodo è la tendenza, che riguarda l’intero Occidente, verso impianti sociali e politici di netta impronta fascista, basati sull’esclusione di settori crescenti della popolazione e la propaganda suprematista volta a mobilitare altri settori contro nemici più o meno immaginari per coltivare di fatto gli interessi di ristrette classi dominanti. Marginalizzazione accelerata e peggiorata dallo scomposto agitarsi di Trump che minaccia e insolentisce chiunque, senza guardare in faccia a nessuno, si tratti di Canada, Groenlandia, Messico o altri Paesi ancora, purché in qualche modo a suo giudizio collocabili in quella che considera l’area d’influenza statunitense ovvero brandisce l’arma spuntata dei dazi contro chiunque osi disobbedire ai suoi ordini, si tratti di forniture petrolifere a Cuba o della conservazione dei privilegi riservati ai suoi protetti operanti nei settori delle comunicazioni e dell’intelligenza artificiale. Ma si tratta se possibile di un’urgenza ancora più grande per l’Italia, data la sua collocazione strategica nell’area mediterranea che richiede un’attenzione effettiva alla situazione mediorientale e africana, al di là della burla del Piano Mattei, e la fine delle insensate vendite di armamenti a Israele e ai potentati del Golfo ed altri Stati arabi.
Author: Fabio Marcelli
Published at: 2026-02-04 06:34:51
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