E’ la Banca d’Italia a prevedere il rischio di una “crescita zero” quest’anno se il pezzo del petrolio, per effetto della guerra in Iran scatenata dagli Stati Uniti guuidati da Donald Trump e da Israele, dovesse schizzare sopra ai 150 dollari al barile quest’anno e sopra ai 120 nel 2027 e se il gas restasse sopra l’asticella dei 120 euro a megawattora. “Rispetto allo scenario di base” (che stima un pil a +0,5% quest’anno e nel 2027) si avrebbe “un aumento dell’incertezza, un deterioramento della fiducia e tensioni sui mercati finanziari, con un irrigidimento delle condizioni di finanziamento”, aggiunge la banca centrale. Livelli che portererebbero l’inflazione a schizzare al 4,5% mentre il conflitto porterebbe effetti a cascata sulla fiducia di consumatori e imprese, turbolenze delle Borse e “un irrigidimento delle condizioni di finanziamento” da parte delle banche.
Author: Redazione Economia
Published at: 2026-04-03 17:52:13
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