Lo scandalo del Futurismo, quel nuovo che dà fastidio

Lo scandalo del Futurismo, quel nuovo che dà fastidio


Boccioni vuole che il quadro diventi corpo e che la scultura diventi aria attraversata; Balla frantuma il gesto in sequenze, come se la pittura dovesse imparare dal cinematografo; Severini porta la febbre italiana a Parigi e la restituisce filtrata; Carrà oscilla, poi si allontana. Ne nasce una pittura che pretende di rendere visibile l'invisibile: la scia, la spinta, l'attrito, il ritmo; e una scultura che tenta l'impossibile, cioè rendere visibile la continuità nello spazio. Il Futurismo, che voleva rompere proprio quel galateo, resta utile anche come scandalo: ricorda che il nuovo, per definizione, infastidisce prima di piacere; e che la modernità non coincide con l'abilità, ma con il rischio.

Author: redazione@ilgiornale-web.it (Vittorio Sgarbi)


Published at: 2026-02-22 04:00:03

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