L’Italia chiamò: «sì!», o no?

L’Italia chiamò: «sì!», o no?


Il Fatto Quotidiano ha raccontato che lo Stato Maggiore della Difesa ha diffuso tra le varie forze armate italiane un documento in cui chiede che durante l’esecuzione della versione cantata dell’inno di Mameli non venga pronunciato il «sì!» finale, quello che chiude il ritornello dopo le parole «L’Italia chiamò» e che spesso si sente pronunciare con particolare intensità durante le manifestazioni sportive. Il documento si rifà a un decreto che il presidente della Repubblica ha firmato a marzo e che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 7 maggio, che richiama a sua volta l’articolo 1 della legge numero 181 del 4 dicembre 2017, in cui la Repubblica riconosce il testo di Mameli e lo spartito musicale originale di Michele Novaro quale proprio inno nazionale. Le partiture autografe di Novaro oggi reperibili sono invece tre: il manoscritto custodito presso l’Istituto Mazziniano di Genova, il manoscritto conservato al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino e infine il manoscritto inviato da Novaro all’editore Francesco Lucca il 27 ottobre del 1859 per la pubblicazione di una seconda edizione a stampa dopo la prima dell’editore Magrini.


Published at: 2025-12-24 12:48:01

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