Tra la fine del 2025 e l'inizio dell'anno, l'Iran è stato attraversato da violente proteste per il deteriorarsi dell'economia, colpita da un'inflazione superiore al 40%, dal crollo del tenore di vita e da un sistema fiaccato dalle sanzioni internazionali, oltre che dal calo del prezzo del petrolio e dalla gestione clientelare del potere politico. In più, il regime è stato capace di costruire una sorta di rete di solidarietà globale che gli ha permesso di realizzare una forma di baratto geopolitico: petrolio in cambio di cibo e macchinari per l'industria. In tutto questo, fin dai primi raid il regime di Teheran ha fatto in modo di proiettare un'immagine di stabilità, per cercare di restituire ai cittadini l'idea che tutto continui in modo più o meno ordinato.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Alberto Bellotto)
Published at: 2026-03-29 11:36:38
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