L’Iran apre al Mondiale, ma a una sola condizione: giocare in Messico. Ora la Fifa è chiamata a prendere posizione

L’Iran apre al Mondiale, ma a una sola condizione: giocare in Messico. Ora la Fifa è chiamata a prendere posizione


La vicenda – che va avanti ormai da quasi un mese, dalla guerra scatenata il 28 febbraio da Stati Uniti e Israele contro l’Iran – si arricchisce infatti di un nuovo capitolo: dopo aver praticamente annunciato la rinuncia alla Coppa del Mondo nei giorni scorsi, adesso stando a quanto dichiarato dal presidente della federazione calcistica iraniana Mehdi Taj, l’Iran sta “negoziando” con la Fifa per spostare le partite del primo turno dei Mondiali dagli Stati Uniti al Messico. Il ritiro pre-torneo della squadra è attualmente programmato a Tucson, in Arizona e nelle scorse settimane Abolfazl Pasandideh, ambasciatore iraniano in Messico, ha denunciato “la mancanza di cooperazione del governo statunitense in merito al rilascio dei visti e al supporto logistico” per la delegazione iraniana in vista dei Mondiali, in una dichiarazione pubblicata sul sito web dell’ambasciata. Ma proprio quando Infantino parlava di “festa”, “Iran benvenuto” e “calcio che unisce”, è arrivato un messaggio di Donald Trump che sapeva quasi di minaccia: “La nazionale di calcio iraniana è benvenuta ai Mondiali, ma non credo sia appropriato che siano lì, per la loro vita e sicurezza“, aveva scritto il presidente Usa.

Author: Domenico Cannizzaro


Published at: 2026-03-17 12:06:50

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