Il nuovo sistema è pensato per essere lanciato da terra, da navi e da aerei, integrandosi in una rete di sensori e piattaforme che estende la capacità di deterrenza giapponese su tutto il Mar Cinese Orientale e oltre. Un altro aspetto chiave è la modularità: la sezione anteriore del missile potrebbe essere adattata per missioni diverse, dall’attacco terrestre al ruolo di esca o persino di piattaforma di sorveglianza loitering, sfumando il confine tra missile da crociera e drone armato. Le tensioni attorno a Taiwan, l’attività navale cinese, la minaccia nordcoreana e la competizione con altre potenze regionali spingono il Giappone a rafforzare la difesa delle isole periferiche e la capacità di colpire a distanza.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Federico Giuliani)
Published at: 2026-01-21 09:05:09
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